Tipica sentenza di un incidente stradale |
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| Martedì 12 Ottobre 2010 09:26 |
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dire una sintomatologia prevalentemente dalla depressione del tono dell’umore, accompagnata dalle abituali conseguenze che sono costituite da un’effettiva difficoltà del soggetto ad esprimere le sue complessive capacità, ad essere efficiente in relazione ad un suo precedente stato, con differenze oggettivabili, con manifestazioni di sofferenza profonda. Danno biologico di natura psichica, e quantificabile nella misura. La valutazione unitaria del danno biologico, unendo la componente fisica con quella psichica, deve essere stimata con il metodo scalare. In relazione al quantum del danno biologico si osserva che, in conformità con l’orientamento giurisprudenziale sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale n 445/95- che ha dichiarato l’inapplicabilità del parametro reddituale per la liquidazione del danno alla salute- ed in applicazione di quanto stabilito nelle numerose sentenze della Suprema Corte, in ordine alla validità e legittimità dell’utilizzo del criterio del valore del punto gabellare, temperato da correttivi equitativi, che tengano conto peculiarità del caso concreto, conformandosi alla propria precedente giurisprudenza e per garantire uniformità di trattamento, si attiene ai parametri di liquidazione adottati da questo Tribunale ed espressi in via indicativa nelle tabelle in uso, presso il Tribunale. I.T.T invalidità temporanea totale I.T.P. invalidità temporanea parziale Il danno biologico per i postumi psico fisici permanenti si calcolamoltiplicando il valore medio di indennizzo 163 euro, per i punti di invalidità accertati, per il coefficiente dell’età del danneggiato. Danno non patrimoniale ai sensi dell’ art. 2059 Il danno morale non può essere limitato unicamente alla sofferenza interiore e al patema d’animo conseguito all’evento lesivo (cd danno morale soggettivo)- normalmente liquidato in una percentuale, tabellarmente prevista nel 30% del danno biologico complessivo per i postumi permanenti superiori al 10%- ma deve essere inteso in senso lato, come danno dovuto alla lesione di tutti i valori inerenti all’esistenza stessa della persona e costituzionalmente tutelati, compromessi dall’altrui fatto illecito (danno esistenziale). Senza pervenire ad una duplicazione delle voci di risarcimento, e tenuto conto che nella determinazione e liquidazione del danno biologico permanente si sono già prese in considerazione tutte le conseguenze e i riflessi negativi che le lesioni all’integrità psico-fisica hanno comportato sull’esistenza attuale e futura di......., deve nondimeno rilevare il Giudicante che il risarcimento del complessivo danno morale non può essere limitato al solo cd pretium doloris, al patema d’animo transeunte (tenendo conto nel caos specifico della lunghezza del periodo di invalidità temporanea, dei numerosi controlli a cui si è dovuta sottoporre l’attrice, alle sedute riabilitative e interventi chirurgici, del non trascurabile danno estetico per la presenza delle varie cicatrici ) ma deve comprendere anche il danno per la componente cd esistenziale, identificabile nella accertata e documentata compromissione e nel peggioramento della qualità della vita, per lo svolgimento delle abitudini, per la forzosa rinuncia a svolgere concrete attività ricreative o di svago, non remunerative, fonte di benessere o compiacimento del danneggiato. Nello specifico vanno dimostrati oltre alle conseguenze sul piano psico-fisico già considerate, hanno determinato un profondo sconvolgimento delle sue abitudini di vita ed un complessivo peggioramento della qualità della vita. Per la quantificazione di tale complessivo danno non patrimoniale (nella due componenti del danno morale in senso stretto e della componente esistenziale ) in considerazione di quanto sopra esposto e per evitare una duplicazione delle voci di danno risarcibili, si ritiene congruo utilizzare come parametro, anziché l’ordinaria percentuale gabellare pari al 30% del danno biologico complessivo, quella superiore del 60% idonea a risarcire l’i9ntero danno non patrimoniale subito dall’attrice. A tale somma devono essere aggiunti gli interessi legali della data del sinistro fino a quella della pronuncia che, in ottemperanza a quanto disposto con sentenza n.1712/95 delle Sezioni Unite della Cassazione, devono essere calcolati sulla somma, previa devalutazione al momento del sinistro e successiva rivalutazione anno per anno per anno in basesu tale importo devono essere conteggiati gli interessi legali sulla somma via via rivalutata, anno per anno, fino alla data della pronuncia, ottenendo la complessiva somma di ottenuta con il titolo di interessi e titolo di rivalutazione.r agli indici ISTAT sul costo della vita. Deve poi essere risarcito all’attrice il danno patrimoniale subito per effetto del sinistro . Rientra, innanzitutto , in tale voce di danno la perdita patrimoniale conseguente all’accertata compromissione della capacità lavorativa specifica, nella percentuale di.. Tenuto conto del reddito medio percepito dall’attrice nei due anni precedenti al sinistro , il danno patrimoniale deve essere determinato moltiplicando il reddito medio di....., per la percentuale di incidenza negativa sulla capacità lavorativa specifica , nonché per il coefficiente di età di ...., si ottiene la somma di che......, detratta la percentuale del , quale scarto tra vita effettiva e vita lavorativa . Danno patrimoniale da lucro cessante che è l mancato guadagno che va rivalutazione monetaria, in base agli indici istat sul costo della vit, e gli interessi Quanto alle spese mediche devono essere documentate |




