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Umidità e Muffa sui muri di una casa nuova!

Sabato 30 Ottobre 2010 15:18

In questo articolo mi occuperò, in particolare, del problema della umidità e muffa provocati dalla condensa, la quale, durante l’inverno, può comparire anche sulle pareti di edifici nuovi dando luogo a segni di degrado superficiale come la formazione di muffe, l’alterazioni delle tinteggiature e, nei casi più pesanti, possono portare al distacco dell’intonaco e alla disgregazione progressiva dei muri.

Aspetti tecnici della presenza di umidità e muffa sui muri


Muffa sulle pareti con segni ad andamento tipico dell’umidità dovuta a risalita per capillarità.

I fenomeni legati alla presenza di umidità hanno tre categorie di cause:

  • infiltrazioni, dovute alla mancanza di continuità e/o sovrapposizione tra gli elementi costruttivi destinati al loro contenimento quali impermeabilizzazioni e barriere al vapore;
  • umidità da risalita capillare, dovuta in prevalenza all’assorbimento di umidità dal suolo da parte degli elementi costruttivi porosi;
  • fenomeni di condensazione dell’umidità relativa dell’aria, per capire questo particolare fenomeno è necessario fare alcune considerazioni generali.

La quantità d’acqua presente nell’aria dipende dalla temperatura e dalla pressione, ad ogni valore di temperatura e pressione corrisponde un certo quantitativo massimo di acqua che può restare allo stato di vapore, in un dato volume di aria.

Con la Termografia è possibile mettere  in evidenza le differenze di temperature sulle pareti generate dai ponti termici, nei punti più freddi non correttamente isolati condensa l’umidità dell’aria formado poi la muffa.

Più elevata è la temperatura dell’aria, maggiore sarà il quantitativo di acqua in forma di vapore che potrà rimanere nell’ambiente, senza dare luogo a fenomeni di condensazione.

Se una massa d’aria calda e umida entra in contatto con una superficie fredda, in quel punto può accadere che si raggiunga la cosi detta temperatura di rugiada, ovvero che l’acqua, presente nell’aria, diminuendo repentinamente di temperatura superi la concentrazione massima possibile a causa della nuova temperatura e che quindi inizi a condensarsi depositandosi proprio sulla superficie più fredda.

Nella stagione invernale il fenomeno sopra descritto può manifestarsi anche sulle superfici degli edifici facendo accumulare umidità nelle pareti che nel giro di poco tempo portano a evidenti segni di degrado quali la formazione di muffe, deterioramenti della tinteggiatura, sino alla disgregazione di intonaci e muri.

Queste manifestazioni sono più frequentemente visibili negli sgabuzzini, poco isolati o esposti alle intemperie, in bagni, lavanderie, cucinini e in tutti quegli ambienti di piccole dimensioni nei quali, per ragioni legate all’uso, l’umidità è più elevata.

Negli edifici più recenti il fenomeno è paradossalmente accentuato dall’isolamento termico posato nei muri, infatti la parte interna delle pareti risulta per via dell’isolamento posto nel muro molto più calda di un tempo e se l’isolamento non è stato posato con molta cura e continuità si vengono a formare i cosiddetti ponti termici ovvero punti sulla parete non isolati che costituiscono un collegamento diretto tra l’interno caldo e l’esterno freddo. Questi ponti termici oltre a disperdere calore verso l’esterno sono dunque la vera causa della formazione di umidità e muffa nelle case nuove sono come dei catalizzatori dell’umidità presente nell’aria.

Aspetti giuridici: Responsabilità per danni causati dall’umidità e muffa nei muri.

Poiché la presenza di umidità sulle pareti può dipendere dalla mancanza prolungata di areazione degli ambienti, nell’ipotesi in cui il fenomeno della condensazione sia dunque ascrivibile alla malconduzione e gestione dell’immobile da parte del proprietario (insufficiente areazione degli ambienti, collocazione degli stendini all’interno degli ambienti, ecc.) la risoluzione dei problemi di umidità e muffa dovrà gravare solo sul proprietario stesso, così si sono espresse alcune sentenze della corte di cassazione.

Se il tuo caso non è riconducibile a quelli sopra menzionati occorre verificare quali vizi e difetti affigono la tua casa.

Questo è possibile accertarlo solo facendosi redigere una perizia tecnica per l’individuazione di tutti i vizi e difetti costruttivi.

Appurato che l’umidità e la muffa sui muri dipendono da gravi vizi costuttivi avrai sicuramente diritto ad un risarcimento dei danni stimabili in danni diretti ed in minor valore dell’immobile da te acquistato o fatto costruire.

Cosa si intende per “gravi difetti o vizi”?

Per gravi difetti ai sensi dell‘art. 1669 c.c. non si intendono solo quei difetti che incidono sulla stabilità dell‘edificio (es. gravi crepe nei muri o cedimento di solai e pavimenti) – qui la legge parla più appropriatamente di pericolo di rovina“ dell‘immobile – bensì possono consistere in tutte quelle alterazioni che, pur riguardando anche una sola parte dell‘opera, che incidono sulla struttura e funzionalità globale, menomando apprezzabilmente il godimento dell‘opera stessa (così la Cassazione).

I difetti devono essere inoltre “gravi”, cioè devono essere tali da incidere in maniera sensibile sul godimento dell‘immobile.

Grave può essere ad es. una non esigua infiltrazione d‘acqua nei locali dell‘immobile, una non esigua presenza di umidità sui muri oppure ancora evidenti crepe nei muri oppure un difetto serio nell‘impianto di riscaldamento.

La gravità dei vizi viene comunque in genere valutata dal Giudice, anche a mezzo di perizia tecnica d’ufficio commissionata ad un suo esperto del settore di fiducia  (accertamento tecnico preventivo o consulenza tecnica d‘ufficio).

Ecco alcune sentenze della Cassazione in merito:

Cass. civ., Sent. n. 3753, 15 aprile 1999, Sez. II

L’umidità conseguente a inadeguata coibentazione delle strutture perimetrali di un edificio, può integrare, ove sia compromessa l’abitabilità e il godimento del bene, grave difetto dell’edificio ai fini della responsabilità del costruttore ex art. 1669 cod. civ.

Cassazione , sez. I civile, sentenza 12.04.2006 n° 8520

La Corte di Cassazione ha ribadito che l’art. 1669 c.c. è da intendersi come norma speciale c.c rispetto alla disposizione contenuta nell’art. 2043 c.c., risultando la seconda applicabile qualora la prima non lo sia in concreto.

Quindi, oltre all`azione di responsabilità dell`appaltatore per vizi e difetti costruttivi prevista dall`art. 1669 del codice civile, che ha durata decennale e quindi limitata, potrà essere sempre invocata, ricorrendone i presupposti, la norma generale di risarcimento danni di cui all`art. 2043.

Commenti (8)
  • ANTONELLA  - Condensa e muffa in appartamento.
    Buongiorno, vorrei un consiglio di come comportarmi. Sono proprietaria di un appartamento che ho dato in affitto, ma ogni anno si ripresenta il problema della condensa. L'inquilino, mi riferisce che in inverno ogni mattina ritrova il pavimento comletamente bagnato, gli si sta rovinando tappeti, materassi e mobili a causa della presenza di acqua. Poichè la signora che occupa l'appartamento, mi riferisce (e le credo perchè conosco la persona) che quotidianamente tiene le finenstre aperte per il ricambio di aria, ma nonostante tutto ogni anno si presenta lo stesso problema. In qualità di proprietaria cosa posso fare, mi posso rivalere nei confronti del costruttore, oppure quali possono essere i rimedi, non molto costosi, per sanare questo vizio? Vi ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di un vostro consiglio. Saluti e buona giornata.
  • Stefania  - Stesso problema umidità ecc. casa nuova
    Buongiorno, pochi mesi fà ho acquistato un apartamento da un costruttore (al momento del rogito non ha rilasciato la postuma decennale), dopo 2 mesi che abito lì sono incominciati i problemi soprattutto legati all'umidità, al mattino ho le finestre e la porta d'ingresso completamenti grondanti d'acqua, i vestiti che sembrano usciti dalla lavatrice i obili della cucina sembrano essersi trasformati in un frigorifero per non parlare tra il pavimento e lo zoccolino con un grado d'umidità pari all'80/90%. Qualcuno mi può aiutare cosa devo fare, quali passaggi burocratici è meglio fare? Grazie
  • cattini
    non è per caso che durante il giorno accendi il riscaldamento al massimo e la notte lo spegni?
  • sara
    buongiorno.pure io abito in affito in una casa nuova.noi ariggiamo a dovere,non tengo termosifoni a manetta durante il giorno,tengo il giusto e la notte abbassiamo.... abbiamo in entrata,in camera e in cameretta del bambino(qua la parete "piu grave") muffa,ma tanta muffa...in basso... ora in soggiorno-entrata si è presentata pure in alto.noi stiamo attenti,arrieggiamo ecc...ma torna e ritorna.non so piu che fare.anche per il fatto che sono in affitto,non so se posso fare qualcosa.la padrona di casa è venuta e ci ha dato un prodotto antimuffa,era andata via ma è pure tornata.cos'altro devo fare?grazie mille
  • Angelo  - Consigli per l'umidità di risalita
    Buongiorno a Voi tutti, per quanto riguarda la riduzione dall'umidità di risalita capillare posso consigliarVi come funzionario tecnico commerciale e come usufruitore del prodotto, in quanto l'ho installato a casa mia il prodotto che si basa sull'elettroosmisi inversa ELEKTRO AQUA di Ecoosmosi. Sono disponibile per tutta la Lombardia a sopraluoghi, relazioni tecniche e preventivi senza impegno. Per le condense, ho visto un sito di una azienda di Torino che presenta un sistema per l'aspirazione dell'aria interna verso l'esterno, al raggiungimento di un valore massimo di umidità impostato. Non riporto il nome commerciale, in quanto non sono autorizzato, ma cercate su Google "Umidostato" , vedrete che a Torino li trovate. Buona giornata
  • arch.chiappini bernardo  - umidità e muffa
    In quanto residenti in edifici di nuova costruzione, si deve procedere alla verifica del rispetto dei requisiti costruttivi imposti, a partire dal 2005, dal D.Lgs n.195 83 n.311 del 2006). Se gli spessori isolanti previsti nelle allora formulate Relazioni energetiche (a cura del progettista e dell'impresa) sono difformi dai parametri imposti dal decreto citato, allora disponete degli strumenti per ottenere, con l'appoggio di un avvocato e di un consulente tecnico di parte, il risarcimento del danno da parte del costruttore (o la riduzione del valore dell'immobile acquistato).
  • franzbarutti  - Studio dei ponti termici
    Buongiorno, il problema si verifica in genere negli edifici con alto isolamento termico che presentano punti in cui l'isolamento è assente o insufficiente. Tali punti possono essere costituiti ad esempio da elementi in cemento armato. La condensazione superficiale o interstiziale può verificarsi anche per altri motivi, quali ad esempio la non corretta progettazione delle stratificazioni dell'involucro. Se avete bisogno di studi approfonditi e relazioni tecniche per valutare le possibili cause non esitate a contattarmi. Arch. Francesco Barutti cell. 349 5434069
  • davidelanzoni  - Muffa e umidità
    salve a tutti, il problema della muffa sulle abitazioni nuove porta all'annosa diatriba tra inquilino e costruttore. il secondo afferma che la muffa avviene perché l'inquilino non cambia abbastanza l'aria, il primo perché la casa è isolata male. Qualche volta hanno ragione entrambi, ma si ricorda che il D. Lgs 311/06 (All. I) prevede che non si debba formare condensa superficiale sull’elemento costruttivo ad una temperatura interna di 20 °C con umidità relativa del 65% (in assenza di un sistema di controllo dell’umidità relativa interna. Quindi è necessario un rilievo termoigrometrico di lunga durata (1 settimana) per capire il comportamento dell'inquilino, una termografia per valutare i ponti termici e gli eventuali difetti di costruzione, l'accesso alla relazione ex legge 10/91 sull'isolamento termico depositata in comune, e preferibilmente, per tagliare la tersta al toro, una simulazione agli eloementi finiti della temperatura superficiale sui ponti termici. potete vedere il mio sito web al link: http://www.saige.it/Details.aspx?id=27 o il mio blog sulla termografia: http://termografiainfo.wordpress.com/ dove ci sono foto molto intetressanti. ing. Davide Lanzoni
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