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CTU pagati meno di una badante

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Martedì 29 Marzo 2011 00:00
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Personalmente a dire il vero ho rinunziato ben 25 anni fa a ricoprire il ruolo di CTU perché alla prima perizia che mi diedero, particolarmente difficile per un giovane ingegnere con poca esperienza, mi resi conto che al misero onorario che avevo determinato rispettando (ingenuamente) la tariffa il Giudice  operò un taglio del 25% cosciente come era che di norma i professionisti per compensare la modestia della tariffa aumentano a dismisura il numero delle vacazioni ovvero delle ore impiegate per svolgere l’incarico, magari ritardando la consegna della perizia per giustificare il numero astronomico di vacazioni richieste. Una scelta difficile per un giovane ingegnere con una carriera tutta da costruire ma allora, parlo degli anni 80, possibile.

E oggi? Può un giovane collega rinunziare con i tempi di crisi che viviamo a quella che comunque è un’opportunità di inserimento?   No ne sono sicuro.
Successivamente  ricoprendo solo il ruolo di perito di parte,  il cui onorario viene liberamente contrattato con il committente,  mi ero dimenticato dell’esiguità dell’onorario stabilito dal Ministero e  fra l’altro mi risultava  che con le tariffe a percentuali le cose si fossero sistemate  dignitosamente. Solo recente ho “ riscoperto” che  la tariffa  a tempo è rimasta praticamente invariata ed oggi risulta davvero mortificante.

Si è vero l’onorario può essere ridotto  perché si serve la Giustizia (e la G maiuscola non è un caso) ma perché questo non vale per i Giudici o per gli impiegati del Ministero o per  i servizi ai tribunali e deve valere solo per i consulenti tecnici esterni?  Ed in ogni caso a tutto c’è un limite:  un onorario da 4 euro l’ora lorde  li batte tutti,  ovviamente  in negativo ,  e poi  diciamo la verità una retribuzione così mortificante (pari a meno di un quarto della retribuzione oraria di una badante) lede il decoro sia di chi la rende che di chi la riceve.

 

Salvo Garofalo
Ingegnere

Commenti (5)
  • Giuseppe  - Riduzione parcella
    Il bello è quando il valore dei beni supera il tetto max di €.500.000,00, allora tu povero ctu speri che richiedendo l'applicazione dell'art ex 5 hai l'aumento della parcella, invece ottieni l'effetto contrario. Faccio presente che la ctu è stata conseganta entro il termine. Non ho capito il motivo di questa riduzione.
  • Becucci Luciano
    Quello che Voi dite è solo una minima parte delle mortificazioni che lo strapotere dei Giudici e l'indifferenza dei nostri Politici (anzi "politici" con la p minuscola o, ancora meglio, "politicanti") produce sordamente nella mente dei CC.TT.U.: Loro pensano soltanto a chi deve gestire il grande potere del Pubblico Ministero; figuriamoci se si preoccupano (gli Uni quanto gli Altri) di Giustizia Sociale.- Quando però poi noi Tecnici veniamo inseriti negli Studi di Settore, allora siamo valutati ad oltre 56 euro ad ora! A dirla francamente tutta: è una vera vergogna!!! Purtroppo siamo ancora nell'epoca dei Baroni del Medioevo: il Barone moderno travestito con vesti istituzionali e così dette democratiche.- Solo che a quell'epoca si sapeva chi era il Barone, il Conte, il Duca, il prepotente di turno ed il Popolo sapeva con chi prendersela.- Ora, invece, non sappiamo più chi è questo Barone e dove diavolo sta.- Contro chi ce la vogliamo prendere: contro il Sindaco? e Lui che c'entra! Contro il Presidente della Regione? e Lui che c'entra! Contro l'Onorevole del nostro territorio? e Lui che c'entra; anzi ci riferisce che Lui ha fatto tante interrogazioni parlamentari e non ha mai ricevuto risposte nel merito od altri farfugliamenti del genere! Premesso che l'adeguamento ISTAT di una miseria resta pur sempre una miseria, la Legge che regolamenta la Tariffa Giudiziaria prevede un adeguamento ogni tre anni e l'ultimo adeguamento risale al 2002 e Noi siamo invece nel 2011 senza che ci sia stato un solo adeguamento: ne mancano ben tre all'appello! Credo che qualcuno violi questo dispositivo legislativo e che nessuno degli addetti (Politici e/o Funzionari del Ministero preposto) ne paghi le conseguenze; anzi le conseguenze le paghiamo Noi.- I Baroni non pagano mai e le conseguenze ricadono sul Popolo dei CC.TT.U.- Sia ben chiaro, questo mio pensiero (come tanti altri sui quali sorvolo) và oltre ogni considerazione e colore politico.- Luciano
  • Eva  - state scherzando?
    Non mi sembra che corrisponda al vero la liquidazione "da fame" da voi lamentate. Vi porto alcuni esempi che riguardano le liquidazioni recenti effettuate dal giudice di pace di Pistoia, Chiara Guazzelli, nel proc. RG 843/08/21-bis, RD 31/09. A specifica richiesta inviatami via email sono disponibile ad inoltrare i documenti in tempo reale se qualcuno volesse reclamare un trattamento non equo: a)consulente psichiatra De Dona Mariangela: attività svolta e onorata: partecipazione all'udienza di giuramento + 2 viaggi a Montecatini + due e-mail salvate su CD: €. 269 b) consulente psichiatra Giovanni Carlesi: lettura di alcune email + visione di alcuni video in youtube + relazione consistente di ritagliare alcune frasi dalle email e rimettere insieme "da puzzle": € 1474,85 c) difensore di ufficio Ilaria Vettori (grat. patr.): nessuna attività difensiva + nessuna copia di atti + nessun colloquio con il cliente, mera presenza in 4 udienze: € 1111,97 dott.evapolak@virgilio.it
  • Maria Cristina Passanante  - Perchè il giudice non ha il potere per l'avvocato
    Se l'avvocato produce una parcella dettagliata il giudice non ha il potere di ridurne l'ammontare senza una valida motivazione-Corte di cassazione, Sez. Lavoro , sentenza 8 giugno 2011 n. 12461 Corte di Cassazione Sezione Lavoro, sentenza n. 12461/2011 La Corte di Cassazione Sezione Lavoro, con la sentenza n. 12461/2011 ha stabilito che il giudice di merito che liquida la parcella di un legale non ha il potere di effettuare riduzioni "sommarie" in presenza di una nota spese dettagliata presentata dallo stesso professionista, avendo quindi l'obbligo di motivare in modo puntuale le voci dell'onorario che intende decurtare o cancellare. Nel caso specifico un avvocato aveva presentato una nota spese corretta ed estremamente dettagliata al giudice di merito che arbitrariamente ne aveva ridotto l'importo senza addurre valida motivazione; i Giudici di Piazza Cavour hanno ritenuto che tale comportamento non sia legittimo perché in questo modo si rimette la quantificazione della somma complessiva di diritti e onorari a personalistiche considerazioni.
  • guendalina  - Sistema da cambiare in toto
    Faccio il consulente grafologo e spesso mi è capitato che giudici e PM mi decurtino il compenso. Premetto che non calcolo mai più di 2-3 vacazioni al giorno e che nel calcolo mi baso, al ribasso, sulle tariffe professionali MEDIE. Aggiungo che i Soloni che si prendono la libertà di decurtarmi il compenso poi continuano a darmi degli incarichi, il che esclude un qualsiasi motivo di sfiducia nei miei confronti. Posso ancora capire il PM, visto che lì a pagare è lo Stato, e pertanto ci possono essere dei vincoli per motivi di contenimento delle spese di giustizia, non eprò dal Giudice civile (dove pagano le parti). Sarebbe ora di abolire le vacazioni, ammettere una media rispetto ai tariffari professionali ufficiali e farla finita con questa pratica umiliante. Vorrei sapere se quando chiamano l'draulico si permettono di pagare la fattura (quando esiste!) il 30% in meno.
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