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Mercoledì 11 Gennaio 2012 13:56
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Ordini professionali , soppressa la funzione di controllo sulla pubblicità legale

Nel bollettino edizione speciale del 9 gennaio 2012 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha segnalato alle istituzioni rappresentative le indicazioni di cui dovrebbe tenersi conto nel disegno di legge per la concorrenza e il mercato. Si tratta di un pacchetto di misure che coinvolgono più fronti, 

In particolare nel settore delle libere professioni l’Autorità ritiene che, al fine di completare il processo di modernizzazione già avviato e consentire ad esso di svolgere un ruolo adeguato di sostegno alla crescita nel Paese, si rende necessario:

  1. l’abolizione espressa di qualsiasi forma di tariffario e, conseguentemente, l’abrogazione dell’art. 3, co. 5, lett. d), del D.L. 138/2011 (conv. in L. 148/2011), nella parte in cui prevede che in caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente è un ente pubblico e nell’ipotesi di liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell'interesse dei terzi, si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia;
  2. l’esclusione della funzione disciplinare in capo agli Ordini, da attuarsi mediante modifica dell’art. 3, co. 5, lett. f), del. D.L. 138/2011 (conv. in L. 148/2011), prevedendo espressamente che negli organi indicati nella norma per l’esame delle questioni disciplinari entrino a far parte anche membri non iscritti agli albi e, limitatamente ai consigli locali, iscritti ad albi diversi da quello territoriale di competenza;
  3. la limitazione dei poteri dei Consigli degli ordini alla fissazione di requisiti minimi dei corsi di formazione, senza alcuna necessità di autorizzazioni o riconoscimenti preventivi, prevedendo forme di auto-dichiarazione da parte degli organizzatori con meri controlli a campione;
  4. l'eliminazione della funzione di controllo, da parte degli ordini professionali, sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti da attuarsi intervenendo sull’art. 2, co. 1, lett. b) del D.L. 233/2006 (conv. in L. 248/2006).
Clicca qui per scaricare il bollettino edizione speciale del 9 gennaio 2012
Commenti (2)
  • Federico Calzavara Pinton  - tariffario
    Premesso che: - chi vi scrive è un tributarista A.N.Co.T., quindi "no albo"; - è giusto che il cliente sappia prima quello che andrà a spendere. Ciò premesso, da esperienza ventennale di bilanci, di contabilità ed ovviamente di rognette... il tarifario è una guida perchè il cliente quasi mai te la racconta, tutta e giusta! Pertanto se vi è una tariffa, l'assistito è informato che il conto sarà steso in base a quello che si è fatto e non a ciò che si presume, ma ahi noi la presunzione è di gran moda. Inoltre farei un appunto: attenzione, l'iscrizione ad un albo non dà la conoscenza della materia ma attesta che si dovrebbe averla! ... La qual cosa non sempre si verifica.
  • riccardo carrozzini  - abolizione della qualità
    piccolissimo architetto da quasi 39 anni. qualcosa ho imparato, in vari settori, ma se qualcosa non sono in grado di farla lo dico chiaramente. non vi dico cosa si vede in giro: diplomati e laureati, anche ingegneri, anche di 40 anni e più, che non conoscono le risposte a quesiti tecnici elementari e non sanno scrivere in italiano, non dico un periodo articolato, ma una semplice frase di 7/8 parole. roba da mettersi le mani nei capelli. gentili utenti, rivolgetevi pure a chi vi fa pagare di meno, ma poi non lamentatevi se provocano danni ingenti per inesperienza / incompetenza (ah, già, saranno assicurati, ma vai a fare una causa con i tempi della giustizia italiana ... e intanto il danno è fatto). per quanto mi riguarda, preferisco lavorare poco ma essere pagato come si deve e dare un servizio all'altezza della situazione. altro discorso sugli enti pubblici, ma rimandiamolo ad una seconda puntata.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2012 14:17