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Professioni, il ministro Alfano: faremo la riforma

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Venerdì 16 Aprile 2010 00:00
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Professioni, il ministro Alfano: faremo la riforma

Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha assicurato che la riforma delle professioni si farà. “Ora ci siamo noi e la riforma la faremo” ha detto ieri al termine dell’incontro con i vertici di 25 Ordini professionali.

“Dobbiamo riuscire - ha spiegato il Guardasigilli - a fare la riforma mettendo al centro il cittadino, garantendo un’alta qualità delle prestazioni rese dai professionisti, tariffe chiare e trasparenti che non siano un labirinto ma un rettilineo e, allo stesso tempo, assicurando ai professionisti la dignità e il prestigio che derivano dal loro essere laureati che hanno superato un esame di Stato”.

Come annunciato nei giorni scorsi, oggi è stato costituito un gruppo di lavoro per la formulazione di uno Statuto delle libere professioni. L’obiettivo principale è lo snellimento degli ordinamenti per un’impostazione più rispondente alle moderne esigenze di ambiti professionali proiettati ormai in uno scenario internazionale. Alfano ha ricordato che la riforma delle professioni è attesa da decenni, ma si è detto fiducioso che il lavoro iniziato oggi porterà a una riforma che incentiverà la ripresa economica del Paese.

Massimo Gallione, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ha invitato a puntare sulla formazione e sui giovani. Al Ministro della Giustizia gli Ordini hanno chiesto che i professionisti possano costituirsi in società multidisciplinari, anche per fruire degli strumenti normativi  e fiscali riservati alle imprese. Gallione ha confermato poi il ruolo di sussidiarietà dell’architetto nei confronti della Pubblica Amministrazione che, di fatto, ‘alleggerisce’ le strutture pubbliche di numerosi interventi  soprattutto nel campo dell’edilizia.

Sulle tariffe minime Gallione ha ribadito l’esigenza di ripristinarle al più presto per i lavori pubblici, “nel rispetto dei principi di equa competitività e tenendo conto anche dei costi effettivi, poiché la politica del massimo ribasso sta ampiamente dimostrando le conseguenze drammatiche della sua applicazione, in relazione ad una evidente diminuzione della qualità di progetti ed opere realizzate.”

Piena soddisfazione per l’esito dell’incontro con il Ministro Alfano è stata espressa da Gianni Rolando, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Secondo Rolando occorre partire mettendo mano a due aspetti rilevanti: il controllo deontologico e l’aggiornamento per garantire che gli ingegneri possano sempre fornire prestazioni di alto livello qualitativo.

Sulla questione delle tariffe, il Presidente del CNI ha evidenziato come il fallimento del decreto Bersani sia stato provato dai fatti, visto che “non si è avuto un allargamento del mercato e quindi l’ampliamento della scelta per gli utenti, ma è seguita una lotta selvaggia con ribassi anche del 90%, 95%. Per questo il CNI riafferma la necessità di annullare il decreto Bersani e di procedere ad una riforma delle professioni dinamica con modalità snelle di gestione e un’ampia tutela per i cittadini, nel rispetto della dignità professionale e tariffe chiare.

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