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ecnico di ufficio poiché è condizionato dalle regole processuali che incombono sul giudice e quindi – in pratica conseguenza – sull’esperto che di esso è ausiliario. Nella comunicazione infatti, come peraltro per gli altri momenti dello svolgimento della consulenza, si deve dare rispetto agli istituti del principio del contraddittorio e diritto alla difesa che presuppongono che le parti debbano essere sempre messe in condizioni di poter esercitare il proprio ufficio di difesa. ha due possibilità per comunicare l’inizio delle proprie operazioni peritali.
Il primo – e senza dubbio preferibile – è rappresentato dalla comunicazione in sede di udienza di conferimento d’incarico. Il consulente incaricato deve indicare a verbale l’ora, la data ed i luogo nei quali darà inizio alle attività. La trascrizione a processo verbale forma comunicazione rituale e pertanto da quale momento sarà compito dei legali dare avviso alle parti ed eventualmente ai consulenti di
parte qualora siano nominati.
La seconda – che seppur da sconsigliare può risultare inevitabile in talune circostanze d’incarico – di dare in proprio comunicazione successiva all’udienza di conferimento d’incarico, deve provvedervi in proprio. Il codice di procedura civile prevede che il consulente di ufficio debba comunicare l’ora, la data ed il luogo d’inizio delle operazioni peritali in conformità all’art.90 disp. att. c.p.c. ovvero “...con biglietto a mezzo del cancellerie.” Ciò significa che ogni consulente di ufficio che si sia riservato in udienza di comunicare l’inizio delle operazioni peritali dove, secondo la norma, predisporre comunicazione scritta da depositare in cancelleria la quale, a sua volta, deve
provvedere a darne comunicazione alle parti. Tuttavia è oramai consolidata prassi presso tutti gli uffici giudiziari delegare la comunicazione d’inizio alle attività al C.T.U. attraverso lettera raccomandata od altri mezzi idonei quale ad esempio il telefax. Invero la comunicazione –
comunque irrituale – non sortisce alcun effetto sulla validità della consulenza nel momento in cui, concretamente, sia stato garantito il rispetto del contraddittorio e del diritto alla difesa delle parti. E’ importante garantirsi la prova dell’avvenuta comunicazione mediante forma rituale (lettera raccomandata, telefax o PEC).