manuela ha scritto:ciao
io sono un dipendente di un impresa privata (soggetto a inps) ma ho potuto regolarmente aprire partita iva come professionista e quindi posso regolarmente fatturare le mie prestazioni come CTU. l'unico vincolo è stato iscrivermi alla gestione separata dell'inps ovvero dover versare i contributi del 17% su quanto fatturo come libero professionista. essendo tu un dipendente pubblico immagino sia soggetto al regime inpdap quindi ti consiglio di visitare il loro sito e chiedere le relative informazioni...ma immagino esista una gestione separata anche per voi!
spero di esserti stata utile. in bocca al lupo
manuela
Dal punto di vista contributivo la gestione previdenziale per attività libero professionali dovrebbe essere INARCASSA, alla quale però non è richiesta l'iscrizione se si è già iscritti ad altro istituto previdenziale, nel mio caso l'INPDAP, ma ciò, a quanto mi risulta, non dovebbe costituire un problema.
Anche dal punto di vista fiscale non dovrebbero esserci problemi, in quanto, vi sono molti dipendenti che svolgono attività autonoma con p. iva.
Il mio dubbio è più di tipo "autorizzativo" nel senso che vorrei capire se la normativa, che autorizza al pubblico dipendente l'attività di CTU, consente anche di svolgerla come vera e propria attività professionale con p. iva.
Nel frattempo mi sono documentato ed ho trovato che si considerano non applicabili le norme dettate in tema di attività professionale dei pubblici
dipendenti nel caso di incarichi CTU ed in particolare non applicabili gli artt. 6 L. 140/97 e 58 D.lgs. n. 29/93, i quali a loro volta rimandano alle Leggi che espressamente vietano l'esercizio della libera professione a dipendenti di PA. Pertanto sembrerebbe possibile svolgere l'attività con p. iva, ma non vi è in effetti alcuna esplicita indicazione in tal senso.
Ringrazio per gli utili suggerimenti ricevuti finora.
Antonio