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ARGOMENTO: richiesta informazioni

richiesta informazioni 4 Anni 6 Mesi fa #62

Buongiorno,

sono un ingegnere iscritto all'Ordine di Roma, dipendente del Ministero della Giustizia, e vorrei avviare un'attività di CTU. E' assodato che i dipendenti pubblici possono svolgere tale attvità, ma preferirei svolgerla con P. Iva, a meno che non sia espressamente vietato. Gradirei pertanto sapere se ciò è possibile (e quindi l'eventuale codice ATECO) o se invece essendo dipendente pubblico posso svolgere l'attività esclusivamente come "prestazione occasionale" fatturando con ritenuta d'acconto; osservo però che in quest'ultimo caso si verrebbe a creare un problema relativo al limite stabilito dalla Legge di 5000 €/annui per dette prestazioni.
Ringrazio in anticipo per ogni utile suggerimento.

Distinti saluti.

Antonio De Blasiis
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Re:richiesta informazioni 4 Anni 6 Mesi fa #63

Visto che non vi sono impedimenti giuridici, tecnici o deontologici allo svolgimento dell'attività di CTU, pur mantenendo la tua attuale posizione lavorativa, il consiglio che ti posso dare è di rivolgerti ad un commercialista di tua fiducia.

Fiscalmente andresti soggetto contemporaneamente a due regimi e non so se sia possibile.

Sono curioso anch'io di sapere se si può fare.

Saluti
andrea
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Re:richiesta informazioni 4 Anni 6 Mesi fa #64

  • manuela
  • Avatar di manuela
ciao
io sono un dipendente di un impresa privata (soggetto a inps) ma ho potuto regolarmente aprire partita iva come professionista e quindi posso regolarmente fatturare le mie prestazioni come CTU. l'unico vincolo è stato iscrivermi alla gestione separata dell'inps ovvero dover versare i contributi del 17% su quanto fatturo come libero professionista. essendo tu un dipendente pubblico immagino sia soggetto al regime inpdap quindi ti consiglio di visitare il loro sito e chiedere le relative informazioni...ma immagino esista una gestione separata anche per voi!
spero di esserti stata utile. in bocca al lupo
manuela
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Re:richiesta informazioni 4 Anni 6 Mesi fa #65

manuela ha scritto:
ciao
io sono un dipendente di un impresa privata (soggetto a inps) ma ho potuto regolarmente aprire partita iva come professionista e quindi posso regolarmente fatturare le mie prestazioni come CTU. l'unico vincolo è stato iscrivermi alla gestione separata dell'inps ovvero dover versare i contributi del 17% su quanto fatturo come libero professionista. essendo tu un dipendente pubblico immagino sia soggetto al regime inpdap quindi ti consiglio di visitare il loro sito e chiedere le relative informazioni...ma immagino esista una gestione separata anche per voi!
spero di esserti stata utile. in bocca al lupo
manuela

Dal punto di vista contributivo la gestione previdenziale per attività libero professionali dovrebbe essere INARCASSA, alla quale però non è richiesta l'iscrizione se si è già iscritti ad altro istituto previdenziale, nel mio caso l'INPDAP, ma ciò, a quanto mi risulta, non dovebbe costituire un problema.
Anche dal punto di vista fiscale non dovrebbero esserci problemi, in quanto, vi sono molti dipendenti che svolgono attività autonoma con p. iva.
Il mio dubbio è più di tipo "autorizzativo" nel senso che vorrei capire se la normativa, che autorizza al pubblico dipendente l'attività di CTU, consente anche di svolgerla come vera e propria attività professionale con p. iva.
Nel frattempo mi sono documentato ed ho trovato che si considerano non applicabili le norme dettate in tema di attività professionale dei pubblici
dipendenti nel caso di incarichi CTU ed in particolare non applicabili gli artt. 6 L. 140/97 e 58 D.lgs. n. 29/93, i quali a loro volta rimandano alle Leggi che espressamente vietano l'esercizio della libera professione a dipendenti di PA. Pertanto sembrerebbe possibile svolgere l'attività con p. iva, ma non vi è in effetti alcuna esplicita indicazione in tal senso.

Ringrazio per gli utili suggerimenti ricevuti finora.

Antonio
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Re:richiesta informazioni 4 Anni 6 Mesi fa #66

  • Becucci Luciano
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Perché un Dipendente, sia nel settore pubblico che in quello privato, possa o meno svolgere altra attività al di fuori degli orari di servizio, purché non in conflittualità con gli interessi dell’Ente o della Ditta di appartenenza, dipende esclusivamente dalle condizioni riportate nel contratto con il quale Questi è stato assunto.-
Tra l’altro mi risulta che nel settore pubblico, in particolare, il Dipendente debba richiedere di volta in volta apposita autorizzazione agli Organi superiori, anche se trattasi di attività saltuaria ed occasionale, fatta eccezione per le CC.TT.U. per le quali è invece necessario soltanto darne comunicazione agli Organi superiori.-
Ad ogni buon conto perché in questa fase ti poni il problema di aprire o meno la Partita IVA?
Al tuo posto, se mi consenti, io inizierei l’attività come prestazione occasionale e, a seconda di come questa si evolve poi nel tempo (con i miei auguri di raggiungere anche i 50 mila euro annui), mi regolerei di conseguenza.-
Tieni per altro presente che non mi risulta che il limite di 5.000,00 Euro annui costituiscano un limite fiscale alla attività occasionale.-
Questo limite trova invece applicazione soltanto ai fini della contribuzione previdenziale gestione INPS, il cui contributo è per 1/3 a carico del Professionista e per 2/3 a carico della Committenza.- Cordialmente, Luciano Becucci
Un ringraziamento per la preziosa collaborazione e per l'impegno profuso, che hanno reso possibile la crescita di questo Forum
Ing Enrico Lanfossi
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Re:richiesta informazioni 4 Anni 5 Mesi fa #136

Sono anch'io dipendente pubblico. Ogni anno chiedo e ottengo l'autorizzazione a svolgere CTU. Ma per tutti i dipendenti pubblici - a meno che non siano in regime part-time al 50% o inferiore - non è possibile aprire partita IVA, ma solo fatturare come prestazioni occasionali. Il limite di queste ultime è 5.000 euro (pochini!). Se questo limite viene superato, ho letto da qualche parte che è possibile iscriversi alla cd. gestione separata, ma ciò comporta l'obbligo di avvertire ogni volta il committente e, che io sappia, è pure vietato dal ns contratto. Io stessa devo vedere con un commercialista se posso far aprire la p. IVA a mio marito, così da non avere più limiti di fatturato.
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