STIME PERIZIE CONSULENZE TECNICHE

 

Affidati a noi ! ti trovermo il migliore Consulente Tecnico

 

Sie un privato cittadino, una azienda o uno Studio Legale
qui trovi i migliori Consulenti Tecnici di Parte
 

Per informazioni clicca qui

Vetrina della Camera Nazionale del CTU

 

You are here:
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Portale del CTU dedicato a tutti i consulenti tecnici d'ufficio e di parte

Mercoledì 04 Gennaio 2012 08:45 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Il 30 novembre 2011 è stato siglato il nuovo contratto di lavoro per gli studi professionali.
La finalità è stata quella di dare strumenti flessibili per l'occupazione dei giovani nelle libere professioni.
Tra le principali novità:

  • disciplina del nuovo apprendistato;
  • valorizzazione della contrattazione di secondo livello;
  • possibilità di clausole compromissorie per affidare ad arbitri la risoluzione di controversie;
  • possibilità per i collaboratori a partita IVA di richiedere rimborsi per visite specialistiche, per spese relative ad asilo nido e assistenza socio-sanitaria a familiari anziani o disabili;
  • possibilità di job on call;
  • contratti a termine per gli universitari;
  • aumento medio mensile di 87,50 euro, che verrà corrisposto in 2 tranches.

Il nuovo Contratto Nazionale degli studi professionali mette in pratica la riforma dell'apprendistato, così come introdotta dal D.Lgs. 167/2011; nel contratto è prevista la possibilità di effettuare il praticantato anche attraverso rapporto di lavoro di apprendistato. 

Clicca qui per scaricare il D.Lgls. 167/2011 (Testo Unico dell'Apprendistato)

 
Lunedì 28 Novembre 2011 08:21 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

L'Agenzia del Territorio ha pubblicato la Circolare n. 7/2011 che definisce le modalità di aggiornamento delle banche dati catastali, in seguito all'attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati al Catasto.

La Circolare specifica anche le modalità di trattazione degli atti e la loro notifica ai proprietari degli "immobili fantasma".
Ricordiamo che la Legge Mille Proroghe (Legge 26 febbraio 2011, n. 10) ha definito il 30 aprile 2011 come termine ultimo per l'accatastamento degli immobili fantasma; agli immobili non accatastati viene attribuita una rendita presunta.
In assenza di adempimento spontaneo da parte degli interessati, i tecnici catastali e i professionisti degli Ordini che hanno aderito ai Protocolli d'intesa con l'Agenzia del Territorio svolgono attività di sopralluogo, individuando gli immobili fantasma e predisponendo proposte di aggiornamento catastale.

 Gli esiti degli accertamenti vengono registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione di categoria, classe e rendita catastale presunta

 

Tecnici al lavoro. Come sintetizza il comunicato, “in assenza dell’adempimento spontaneo, i tecnici catastali e i professionisti iscritti agli Ordini che hanno aderito ai Protocolli d’intesa con l’Agenzia, stanno svolgendo le attività di sopralluogo, a seguito dei quali individuano le unità immobiliari oggetto di accertamento e predispongono le relative proposte di aggiornamento catastale”.

Risultati. “Gli esiti degli accertamenti – spiega l’Agenzia –  sono registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione della categoria, della classe corrispondente a quella media della zona censuaria di appartenenza e della rendita catastale presunta”.

Segnalazioni. “Le particelle interessate da fabbricati non dichiarati e le corrispondenti unità immobiliari urbane sono evidenziate con specifiche annotazioni”.

Modalità. La Circolare n. 7/2011 pubblicata oggi dall’Agenzia del Territorio, ha il compito di definire le modalità con cui “sono effettuati gli aggiornamenti dei diversi database e descrive le operazioni che i tecnici dell’Agenzia devono eseguire al fine di rendere coerenti i documenti catastali con la situazione attuale degli immobili regolarizzati”.

Notifica. Nella circolare sono, infine, illustrate le regole per la predisposizione degli atti di aggiornamento catastale, relativi agli immobili oggetto di attribuzione della rendita presunta, che verranno presentati, successivamente, da parte dei tecnici professionisti.

Consultazione. Sul sito dell’Agenzia alla pagina http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=6029 si possono consultare dettagli operativi, relativi alla registrazione nelle banche dati delle rendite presunte; aggiornamento delle variazioni oggettive e soggettive degli immobili; la notifica degli atti e l’attività di contenzioso e autotutela.

 

Leggi Circolare_7-2011

 
Lunedì 07 Novembre 2011 10:36 ENRICO Lanfossi
Il Comune di Roma ha messo a punto una nuova procedura per la semplificazione delle attività tecnico professionali, la DIA on-line.
I tecnici potranno presentare la Dichiarazione Inizio Attività in maniera telematica, risparmiando tempo e soldi.
I requisiti richiesti per accedere alla procedura di DIA on-line sono i seguenti:
  • essere un tecnico abilitato;
  • possedere un account di posta elettronica certificata (PEC);
  • possedere un account per la firma digitale.

In particolare, il professionista accede al portale di Roma Capitale e viene guidato nella stesura di tutti gli atti previsti dai regolamenti nazionali e di Roma Capitale.

Predisposta la documentazione, il tecnico la sigla con la firma digitale e la invia tramite PEC agli uffici di Roma Capitale.
Il sistema invia, quindi, al professionista un'e-mail certificata contenente l'oggetto, il numero di protocollo della DIA, l'ufficio competente e il nome del responsabile del procedimento.
Questa e-mail ha valore di ricevuta di avvenuta presentazione della DIA.

La documentazione viene poi acquisita automaticamente dal sistema di Gestione Elettronica Documentale capitolino (GED), mentre gli uffici cominciano a mandare avanti la pratica con procedure informatizzate.
La procedura della DIA on-line è attiva per tutto il territorio di Roma Capitale.

 

Scaricare la presentazione del servizio DIA on-line

 
Mercoledì 02 Novembre 2011 13:56 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

E' stato stabilito dalla seconda sezione della Corte di cassazione, con sentenza n. 226555 del 31 ottobre 2011, ha affermato che il professionista che chiede un decreto ingiuntivo per il pagamento dei suoi compensi è tenuto a presentare la parcella con il visto dell’Ordine di appartenenza.
La domanda monitoria relativa a crediti per prestazioni professionali, afferma dunque la Corte, in base al combinato disposto dagli artt. 633 e 636 c.p.c., deve essere accompagnata dalla parcella delle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere della competente associazione professionale.

Di conseguenza, il giudice dell’opposizione, anche ove accerti la sussistenza del credito azionato e accolga la domanda, nel rilevare l’eventuale mancanza delle condizioni che legittimavano l’emanazione del decreto ingiuntivo, deve revocare tale provvedimento anche in considerazione dell’incidenza di tale statuizione sulla regolamentazione delle spese della fase monitoria, che nell’ipotesi considerata non possono essere poste a carico dell’opponente.

 
Venerdì 28 Ottobre 2011 07:19 Ing. Salvatore Garofalo
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Pregiatissimo Signor Ministro,

questo Portale ritiene dover richiamare l’attenzione della S.V.I su una questione che pur essendo apparentemente solo d’interesse della categoria rappresentata attiene al tema più generale del miglioramento della Giustizia da rendere al Cittadino.

In particolare ci riferiamo ai compensi per gli Architetti e gli Ingegneri Consulenti Tecnici d’Ufficio che vengono incaricati di svolgere compiti ausiliari del Giudice percependo da sempre un compenso assolutamente irrisorio e non in linea con il decoro professionale di un tecnico laureato.
Attualmente la vigente la tariffa è ferma alla Legge 8 luglio 1980, n. 319 “Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria” successivamente abrogata (eccetto l’art. 4) e modificata dal D.M. 30 maggio 2002. Tale norma fissa i compensi a tempo in euro 8,15 per ogni vacazione di due ore vale a dire in euro 4,075 all’ora al lordo di ogni tassa. Certo non vogliamo disconoscere “la natura pubblicistica dell’incarico” tuttavia pare assai difficile assorbire in tale locuzione la ragione per cui un tecnico laureato debba percepire compensi di gran lunga inferiori a qualunque categoria di lavoratori Italiani.

Visto che Lei prima che Ministro è un valente professionista operante proprio nel settore della Giustizia Le verrà facile comprendere che il tempo e l’energia richiesti per la formazione, l’aggiornamento professionale e culturale necessari per svolgere correttamente le funzioni a cui il CTU è chiamato non possono essere comprese in un onorario umiliante come quello attuale.

La legge sopra citata fra l’altro prevede una possibilità di aggiornamento del compenso secondo gli indici FOI dell’ISTAT che da anni non viene effettuato.
Purtroppo dobbiamo però constatare che risulta errata la base di partenza per cui più che l’adeguamento secondo gli indici ISTAT Inarsind chiede, a Lei Signor Ministro, di emanare, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ai sensi dell’art. 274 del DPR. N°115/2002 il decreto di Sua competenza per aggiornare il valore della vacazione di cui al DM 30 maggio 2002 modificando l’assunto di riferimento in funzione del compenso orario previsto dal “Regolamento recante adeguamento dei compensi a vacazione per le prestazioni professionali degli ingegneri ed architetti” emanato dal Suo Ministero ( DM 3 SETTEMBRE 1997, N. 417) semmai ridotto del 20% per tenere conto della natura pubblicistica delle prestazione, e pari quindi a euro 45,44 l’ora lordi da aggiornare, unitamente ai compensi di cui alle tabelle allegate al DPR. N°352/1988, a partire dall’anno dell’emanazione del decreto secondo gli indici FOI dell’ISTAT.

Nel ringraziarla dell’attenzione e nella certezza dell’accoglimento della presente istanza cogliamo l’occasione per chiederLe un incontro sia per ogni eventuale chiarimento sulla insostenibile situazione in cui versano i CTU sia per esporLe l’idea di Riforma delle Professioni dei liberi professionisti tecnici che, come Lei stesso ha più volte dichiarato, è ormai indifferibile.
Distinti saluti.

INARSIND

Ing. Salvatore Garofalo

 

Pagina 21 di 40

<< Inizio < Prec. 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Succ. > Fine >>