STIME PERIZIE CONSULENZE TECNICHE

 

Sei un privato cittadino, una azienda o uno Studio Legale
qui trovi i migliori Consulenti Tecnici di Parte
 

Richiedi Assistenza

Vetrina della Camera Nazionale del CTU

 

You are here:
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Portale del CTU dedicato a tutti i consulenti tecnici d'ufficio e di parte

Mercoledì 11 Gennaio 2012 13:56 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 

Ordini professionali , soppressa la funzione di controllo sulla pubblicità legale

Nel bollettino edizione speciale del 9 gennaio 2012 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha segnalato alle istituzioni rappresentative le indicazioni di cui dovrebbe tenersi conto nel disegno di legge per la concorrenza e il mercato. Si tratta di un pacchetto di misure che coinvolgono più fronti, 

In particolare nel settore delle libere professioni l’Autorità ritiene che, al fine di completare il processo di modernizzazione già avviato e consentire ad esso di svolgere un ruolo adeguato di sostegno alla crescita nel Paese, si rende necessario:

  1. l’abolizione espressa di qualsiasi forma di tariffario e, conseguentemente, l’abrogazione dell’art. 3, co. 5, lett. d), del D.L. 138/2011 (conv. in L. 148/2011), nella parte in cui prevede che in caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente è un ente pubblico e nell’ipotesi di liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell'interesse dei terzi, si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia;
  2. l’esclusione della funzione disciplinare in capo agli Ordini, da attuarsi mediante modifica dell’art. 3, co. 5, lett. f), del. D.L. 138/2011 (conv. in L. 148/2011), prevedendo espressamente che negli organi indicati nella norma per l’esame delle questioni disciplinari entrino a far parte anche membri non iscritti agli albi e, limitatamente ai consigli locali, iscritti ad albi diversi da quello territoriale di competenza;
  3. la limitazione dei poteri dei Consigli degli ordini alla fissazione di requisiti minimi dei corsi di formazione, senza alcuna necessità di autorizzazioni o riconoscimenti preventivi, prevedendo forme di auto-dichiarazione da parte degli organizzatori con meri controlli a campione;
  4. l'eliminazione della funzione di controllo, da parte degli ordini professionali, sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti da attuarsi intervenendo sull’art. 2, co. 1, lett. b) del D.L. 233/2006 (conv. in L. 248/2006).
Clicca qui per scaricare il bollettino edizione speciale del 9 gennaio 2012
Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2012 14:17
 
Martedì 10 Gennaio 2012 11:22 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Collaborare come esperto con i tribunali di sorveglianza

Tratto da: Ministero della Giustizia

La presenza di esperti nel tribunale di sorveglianza, prevista dall’art. 70 della legge 26 luglio 1975 n. 354, deriva dalla caratteristica di tale organo di dover emettere un giudizio tecnico scientifico sulla personalità della persona detenuta.

Queste figure di giudici non togati, secondo quanto stabilito dagli articoli 70 e 80 della  legge, possono essere professionisti  esperti  in psicologia, pedagogia,  psichiatria,  servizio sociale, criminologia clinica, oppure  docenti di scienze criminalistiche. I vari requisiti per la nomina sono fissati nel bando emesso ogni tre anni dal  Consiglio superiore  della magistratura, contenente  anche la disciplina del procedimento di nomina e dello status di ruolo. All’esito del procedimento gli esperti sono nominati con decreto del ministro della giustizia, previa deliberazione del Consiglio superiore della magistratura.  La durata della carica è di tre anni, ma può essere  confermata in base a criteri stabiliti nel bando stesso.

I criteri e il bando per la nomina o la conferma di esperti del tribunale di sorveglianza per il triennio 2011-2013 sono pubblicati sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura.

 
Mercoledì 04 Gennaio 2012 10:31 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

La manovra finanziaria di luglio (Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011) ha introdotto il nuovo regime dei contribuenti minimi (anche detto superminimi) con decorrenza dal periodo d’imposta 2012.

Dal prossimo gennaio, per accedere al nuovo regime fiscale che prevede l'Irpef sostitutiva ridotta al 5%, è necessario:

  • avere un'età inferiore o pari a 35 anni;
  • iniziare un'attività d'impresa o di lavoro autonomo o averla intrapresa dopo il 31 dicembre 2007;
  • avere un reddito annuo sempre inferiore o massimo di 30 mila euro.

 Il regime fiscale agevolato potrà essere applicato per i periodi d’imposta residui al completamento del quinquennio dall'inizio dell'attività (non oltre il periodo d’imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età).
L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili, con il Provvedimento del 22 dicembre 2011, le nuove disposizioni per usufruire del nuovo regime agevolato.

 L'Agenzia precisa che i contribuenti minimi:

  • sono esonerati dalle comunicazioni delle operazioni rilevanti Iva (il cosiddetto spesometro);
  • non sono soggetti a ritenuta d'acconto da parte del sostituto d'imposta;
  • dovranno rilasciare all'intestatario della fattura una dichiarazione da cui risulti che il reddito è soggetto ad imposta sostitutiva. 

Clicca qui per scaricare il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate

 
Mercoledì 04 Gennaio 2012 08:45 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Il 30 novembre 2011 è stato siglato il nuovo contratto di lavoro per gli studi professionali.
La finalità è stata quella di dare strumenti flessibili per l'occupazione dei giovani nelle libere professioni.
Tra le principali novità:

  • disciplina del nuovo apprendistato;
  • valorizzazione della contrattazione di secondo livello;
  • possibilità di clausole compromissorie per affidare ad arbitri la risoluzione di controversie;
  • possibilità per i collaboratori a partita IVA di richiedere rimborsi per visite specialistiche, per spese relative ad asilo nido e assistenza socio-sanitaria a familiari anziani o disabili;
  • possibilità di job on call;
  • contratti a termine per gli universitari;
  • aumento medio mensile di 87,50 euro, che verrà corrisposto in 2 tranches.

Il nuovo Contratto Nazionale degli studi professionali mette in pratica la riforma dell'apprendistato, così come introdotta dal D.Lgs. 167/2011; nel contratto è prevista la possibilità di effettuare il praticantato anche attraverso rapporto di lavoro di apprendistato. 

Clicca qui per scaricare il D.Lgls. 167/2011 (Testo Unico dell'Apprendistato)

 
Lunedì 28 Novembre 2011 08:21 ENRICO Lanfossi
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

L'Agenzia del Territorio ha pubblicato la Circolare n. 7/2011 che definisce le modalità di aggiornamento delle banche dati catastali, in seguito all'attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati al Catasto.

La Circolare specifica anche le modalità di trattazione degli atti e la loro notifica ai proprietari degli "immobili fantasma".
Ricordiamo che la Legge Mille Proroghe (Legge 26 febbraio 2011, n. 10) ha definito il 30 aprile 2011 come termine ultimo per l'accatastamento degli immobili fantasma; agli immobili non accatastati viene attribuita una rendita presunta.
In assenza di adempimento spontaneo da parte degli interessati, i tecnici catastali e i professionisti degli Ordini che hanno aderito ai Protocolli d'intesa con l'Agenzia del Territorio svolgono attività di sopralluogo, individuando gli immobili fantasma e predisponendo proposte di aggiornamento catastale.

 Gli esiti degli accertamenti vengono registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione di categoria, classe e rendita catastale presunta

 

Tecnici al lavoro. Come sintetizza il comunicato, “in assenza dell’adempimento spontaneo, i tecnici catastali e i professionisti iscritti agli Ordini che hanno aderito ai Protocolli d’intesa con l’Agenzia, stanno svolgendo le attività di sopralluogo, a seguito dei quali individuano le unità immobiliari oggetto di accertamento e predispongono le relative proposte di aggiornamento catastale”.

Risultati. “Gli esiti degli accertamenti – spiega l’Agenzia –  sono registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione della categoria, della classe corrispondente a quella media della zona censuaria di appartenenza e della rendita catastale presunta”.

Segnalazioni. “Le particelle interessate da fabbricati non dichiarati e le corrispondenti unità immobiliari urbane sono evidenziate con specifiche annotazioni”.

Modalità. La Circolare n. 7/2011 pubblicata oggi dall’Agenzia del Territorio, ha il compito di definire le modalità con cui “sono effettuati gli aggiornamenti dei diversi database e descrive le operazioni che i tecnici dell’Agenzia devono eseguire al fine di rendere coerenti i documenti catastali con la situazione attuale degli immobili regolarizzati”.

Notifica. Nella circolare sono, infine, illustrate le regole per la predisposizione degli atti di aggiornamento catastale, relativi agli immobili oggetto di attribuzione della rendita presunta, che verranno presentati, successivamente, da parte dei tecnici professionisti.

Consultazione. Sul sito dell’Agenzia alla pagina http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=6029 si possono consultare dettagli operativi, relativi alla registrazione nelle banche dati delle rendite presunte; aggiornamento delle variazioni oggettive e soggettive degli immobili; la notifica degli atti e l’attività di contenzioso e autotutela.

 

Leggi Circolare_7-2011

 

Pagina 21 di 40

<< Inizio < Prec. 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Succ. > Fine >>