| Venerdì 02 Luglio 2010 07:06 |
|
Urgenza Avrete forse sentito che la PEC è obbligatoria a norma di legge e c'è chi vi mette fretta per acquistarla. Sappiate che soltanto alcuni soggetti hanno l'obbligo di comunicare il proprio indirizzo di posta certificata e che non tutti devono farlo SUBITO. La legge prevede scadenze e modalità differenti a seconda dei soggetti. Avete il tempi di pensarci su... Prezzo di acquisto Molte sono le offerte che si trovano sul mercato a partire dalle più economiche (gratuito il primo anno, 5 euro) fino a quelle più care (45-50 euro). Abbiamo già detto che un prezzo più alto non corrisponde ad una migliore qualità (ci riferiamo al puro servizio di certificazione). Una differenza nel prezzo può essere collegata a servizi aggiuntivi, commodities, o alla fornitura di prodotti complementari per risolvere alcuni dei "difetti" della PEC. Come in passato l'email gratuita si poteva attivare su domini generici (di tipo: mionome@libero.it, mionome@hotmail.it) oggi è possibile attivare su un indirizzo pec su domini generici (di tipo mionome@pec.it, mionome@legalmail.it). Ma come nel primo mercato di internet gratis, le sirene dell'indirizzo email gratis es: vostronome@tin.it o vostronome@nomeprovider.it, si sono rivelati nel tempo per le esigenze professionali un "onere" da "mantenere nel tempo" con costi e vincoli che sono costati piu della leggereza di 5 minuti di riflessione. Durata nel tempo L'indirizzo PEC che andiamo a scegliere diventerà il nostro domicilio legale elettronico di fronte alla Pubblica Amministrazione, il luogo dove ci vengono trasmesse comunicazioni ufficiali di vario genere (tributi, multe, cartelle esattoriali, ecc..) la cui trasmissione ha caratteristiche e conseguenze legali. In virtù dell’obbligatorietà di comunicazione alla Camera di Commercio, e del fatto che non verrà usato soltanto per comunicazioni saltuarie, occasionali, private, nella scelta di un indirizzo email PEC ha quindi un grande valore il fatto che tale recapito rimanga invariato nel tempo, ancor più del fatto di essere rappresentativo ed identificativo della nostra attività. In questa direzione va scegliere la registrazione di un dominio proprio (di tipo @nomeazienda.it) ed utilizzarlo poi per la PEC come sottodominio (@pec.nomeazienda.it) Indipendenza dal fornitore In molti campi si sta lavorando a favore del consumatore e dell'utente, in modo che questi sia libero di scegliere il fornitore che preferisce, senza che una variazione abbia alti costi o particolari effetti negativi. Le norme mi permettono, ad esempio, di passare da un operatore telefonico ad un altro, senza perdere il mio numero di telefono; o posso scegliere l'offerta più vantaggiosa in caso di fornitura elettrica. Perché legarsi allora ad un esclusivo fornitore al momento di scegliere un indirizzo email? Un indirizzo email legato all'operatore telefonico che mi fornisce l'adsl (es. mionome@alice.it, miaazienda@tele2.it) è molto scomoda nel momento in cui decido che l'offerta di quell'operatore non va più bene.... Se io registro il mio dominio miazienda.it posso appoggiarlo ad un mantainer (il fornitore di servizi internet sui server del quale sarà accessibile il dominio) ma posso anche decidere di trasferirlo il giorno in cui quel fornitore non mi darà le garanzie previste, aumenterà i prezzi, non sarà più soddisfacente. Il dominio, e tutti i miei indirizzi email rimarranno intatti ed invariati, per sempre. |

