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Significa dare la possibilità alla parti di difendersi in ogni occasione dell’operato del consulente tecnico. A puro titolo esemplificativo potremmo sintetizzare nel modo seguente:
Garantire partecipazione diretta nel corso delle attività da lui compiute o da un proprio esperto ovvero deve comunicare, nelle forme rituali, le iniziative intraprese affinché i consulenti di parte ovvero le parti ovvero i legali possano partecipare direttamente. Ciò anche
quando, per la conduzione di accertamenti specialistici, il consulente del giudice si avvalga dell’opera di uno specialistica esperto nel settore. Naturalmente le operazioni alle quali i consulenti sono invitati saranno quelle di natura istruttoria ovvero quelle dove vi sono da
assumere notizie o svolgere accertamenti di rilievo dell’opera del consulente (es. verifica di conformità edilizio urbanistica di un fabbricato) mentre possono essere delegate al solo consulente quelle di natura accessoria (es. ritirare documentazione da uffici).
Informare i consulenti di parte ovvero le parti ovvero i legali di ogni iniziativa intrapresa o che si intenda intraprendere connessa al quesito. Ciò anche per raccogliere eventuali suggerimenti od idee che possano soddisfare opzioni alternative.
Consentire la possibilità di osservare e produrre istanze in relazione all’attività in svolgimento o in indirizzo a quelle programmate come pure istanze concernenti, naturalmente, le questioni oggetto d’indagine peritale. Ciò non significa esporsi alle pressioni delle parti ma
garantire a queste, mediante l’attività dei propri consulenti di parte, la possibilità d’intervenire in modo propositivo per la maggior completezza delle indagini peritali.
Consegnare ai consulenti di parte e ai legali copia di tutti i documenti acquisiti nel corso delle attività ovvero quelli prodotti dalle parti, affinché abbiano la possibilità di sviluppare la propria attività sulla medesima base documentale in possesso dell’esperto del giudice.
Concedere termine per la produzione di memorie tecniche di osservazione, meglio ancora con la trasmissione della bozza della relazione di C.T.U, verificando lo scambio della produzione e favorendo così, in concreto, il riconoscimento alle parti del contraddittorio e del diritto alla difesa. copia della bozza della relazione predisposta. Delle osservazioni dei consulenti di parte ovvero dei legali – conformemente all’art.195 c.p.c. comma secondo – il C.T.U. dovrà tenere conto nella edazione della propria relazione rispondendo alle
motivazioni da questi proposte.

 

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