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Dipende. L’obbligo della comunicazione alle parti sussiste per il consulente solo per il giorno, l’ora e il luogo di inizio delle operazioni e non anche per le

successive sedute essendo le parti tenute a seguire con diligenza lo svolgimento delle indagini tecniche. Tuttavia, se il consulente tecnico rinvia le operazioni a data da destinarsi e poi le riprende senza più curarsi di avvertire le parti ed i loro consulenti tecnici direttamente, ciò può comportare la stessa nullità dell’omessa comunicazione dell’inizio delle operazioni ove risultano violati i diritti della difesa. E’ compito del giudice di merito accertare caso per caso se il fatto della mancata comunicazione, per le modalità con cui è avvenuta la sospensione senza fissazione di nuova data per lo sviluppo anteriore delle operazioni e delle attività del consulente tecnico e per ogni altra circostanza utile, abbia avuto per effetto di pregiudicare la concreta difesa delle parti.

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