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Dipende dalle circostanze. Possono presentarsi tre distinte situazioni.

Parte assistita da legale/consulente tecnico di parte: in questa fattispecie di situazione la mancata presenza della parte agli accertamenti tecnici non costituisce alcuna violazione al contraddittorio e diritto alla difesa ben potendo questa svolgere qualsiasi attività in tal senso con la partecipazione del proprio consulente tecnico nominato per lo scopo. Stesso discorso vale se invece del consulente tecnico sia presente il difensore.
Parte assistita da legale/consulente tecnico di parte ma in questa occasione assenti: in questo specifico caso pur potendo svolgere le proprie attività il consulente deve chiedersi se lo svolgimento andrà in concreto a violare il contraddittorio e diritto alla difesa poiché dovendosi svolgere nella proprietà della loro controparte quei rappresentanti non potranno ripetere autonomamente le operazioni ispettive. E’ quindi opportuno nella specie rinnovare le attività
Parte che svolge in proprio la qualità di difesa tecnica: in questa fattispecie di situazione la parte non incarna solo l’individuo in causa ma anche in quello di specialista esperto; casi analoghi sono accaduti ove la parte in causa era esperto nella materia della controversia potendosi quindi rappresentare nel ruolo del consulente tecnico di parte in proprio. Di fronte a tale situazione il consulente di ufficio non può restare inerte al rifiuto di far accedere costui alla proprietà della parte avversa, ma anche in questo caso deve necessariamente interrompere le operazioni agendo come detto con una istanza rivolta al giudice.

 

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