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Nella ipotesi di ispezioni da svolgere in proprietà di terzi, occorre dotarsi, a norma dell’art.118 c.p.c. 1°co. dell’autorizzazione del magistrato. Fattispecie di

queste situazioni, tutt’altro che rare possono individuarsi a titolo esemplificativo nella necessità di dover accedere al terreno di un terzo per svolgere rilievi e/o misurazioni oppure nel caso di colui che, promosso un procedimento nei confronti del costruttore per vizi e difetti al fabbricato abitativo da lui acquistato, nel corso del procedimento giudiziario, alieni a terzi lo stesso immobile, determinando così la necessità per il consulente tecnico nominato di doversi rivolgere a quel terzo per svolgere le opportune indagini
Questa ultima fattispecie è tutt’altro che rara, in particolar modo per la lunga durata dei processi civili nel nostro paese . E da segnalare con evidenza che con la riforma del processo civile (l. n°69/2009) è stata elevata la sanzione pecuniaria prevista al 4° co, nei casi di rifiuto del terzo, che attualmente è prevista dal euro 250 a euro 1.500.

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