Durante la compilazione della proposta o richiesta di liquidazione, capita sovente di chiedersi quale articolo applicare.

Il problema, poi, si complica nel caso che nel quesito del Giudice siano presenti più quesiti. Ad esempio, si pensi ad un quesito articolato che chieda al consulente: la determinazione della stima di un bene immobile, accertamenti e visure ipocatastali relativi all’immobile ed accertamenti ediliziourbanistici per la commerciabilità dello stesso.
Oppure un quesito che chieda la stima, in caso, ad esempio di divisioni ereditarie, di più immobili con relativi accertamenti su di essi.
A riguardo la materia è abbastanza controversa e discussa. È giudizio di chi scrive che sarebbe opportuno attenersi alle seguenti linee guida:
1. In caso di accertamenti su immobili con caratteristiche analoghe, si pensi a più appartamenti posti nel medesimo fabbricato, si configura un accertamento ripetitivo e, quindi, sarà previsto il cumulo del valore delle singole stime, avendo sempre cura del “tetto” massimo previsto di 516.456,90 €.
È possibile l’applicazione dell’art. 52, comma 1, del DPR 115/2002.
Esempio:
Valore appartamento A € 200.000,00
Valore appartamento B € 220.000,00
Valore appartamento C € 230.000,00
Cumulo delle stime € 650.000,00

Si applica l’art. 13 con aliquote massime, dato che la stima è analitica e particolareggiata:
Totale onorari: € 2.271,76

Tale importo risulta, pertanto, l’importo massimo liquidabile per perizie estimative ai sensi dell’art. 13, fatta salva l’eventuale applicazione, se del caso, dell’art. 52, comma 1, del DPR 115/2002.

Come si può osservare l’importo eccedente gli 516.456,90 € non viene considerato.
2. In caso di accertamenti su immobili con caratteristiche distinte e posti in luoghi differenti, si pensi a più appartamenti posti in fabbricati o luoghi diversi, si configurano degli accertamenti autonomi e, quindi, sarà prevista l’applicazione dell’art. 13 per
ogni singola stima, avendo sempre cura del “tetto” massimo previsto di 516.456,90 €. È possibile l’applicazione dell’art. 52, comma 1, del DPR
115/2002.

Esempio:
Valore appartamento A € 200.000,00
Valore appartamento B € 230.000,00
Valore appartamento C € 570.000,00

Si applica l’art. 13 con aliquote massime, dato che la stima è analitica e particolareggiata, per ogni singola stima:
Valore appartamento A € 200.000,00;

Totale onorari: € 1.696,25
Valore appartamento B € 230.000,00
Totale onorari: € 1.866,77
Valore appartamento C € 570.000,00
Totale onorari: € 2.271,76
Totale generale onorari: € 5.834,78.

Come si può notare, in questo ultimo caso, è stato applicato il “limite” alla stima dell’appartamento C.
3. In caso dei cosiddetti accertamenti aggiuntivi o accessori, si pensi, ad esempio ad un quesito articolato che chieda un accertamento principale ed altri considerati secondari, deve essere fatta la seguente distinzione:
1° caso: l’accertamento dei fatti secondari o accessori risulta essere di tipo “prodromico” al quesito principale, pertanto tali accertamenti non possono considerarsi autonomi e distinti. In questo caso, deve essere applicato solo l’articolo in riferimento al quesito principale, ad esempio, in materia di estimo, l’art. 13 dell’Allegato del DM Giustizia 30 maggio 2002.
2° caso: l’accertamento dei fatti secondari o accessori risulta essere di tipo autonomo rispetto al quesito principale, pertanto tali accertamenti possono considerarsi autonomi e distinti. In questo caso, deve essere applicato non solo l’articolo in riferimento al quesito principale, ad esempio, in materia di estimo, l’art. 13 dell’Allegato del DM Giustizia.

30 maggio 2002, ma anche l’articolo, o gli articoli, in riferimento all’altra parte di quesito. Ad esempio, se un quesito richiede la stima del
valore di mercato di un bene immobile e la regolarità edilizio-urbanistica dello stesso, nonché accertamenti ed indagini di tipo ipocatastali, è giudizio dello scrivente che si dovrebbe applicare anche l’art. 12 dell’Allegato del DM Giustizia 30 maggio 2002. Trova luogo anche,
talvolta, la quantificazione a vacazioni di tali accertamenti.
Sono accertamenti distinti quelli per la determinazione di vizi in un immo-bile rispetto alle prescrizioni di progetto e verificare e ricalcolare la contabilità di un cantiere. In questo caso si dovranno applicare sia l’art. 12 per quanto riguarda la determinazione dei
vizi sia l’art. 11 del medesimo decreto per quanto attiene la rideterminazione della contabilità di cantiere.

 

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