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L'istanza di ammissione al patrocinio a carico dello Stato va presentata all'ORDINE DEGLI AVVOCATI, che ha sede presso il Tribunale, al piano terra del
Palazzo di Giustizia. Lo sportello funziona a sabati alternati, dalle 10,00 alle 12,00. Per conoscere il sabato di apertura e ricezione delle domande e per ritirare il modulo, telefonare all' ORDINE DEGLI AVVOCATI di Varese (telefono 0332.289.574)
Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso nell'ambito dei giudizi civili, amministrativi, contabili o tributari già pendenti ed anche nelle controversie civili, amministrative, contabili o tributarie per le quali si intende agire in giudizio.

Chi può richiedere l'ammissione - Se la pretesa non è manifestatamene infondata possono richiedere il patrocinio a carico dello Stato:
  • i cittadini italiani;
  • gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare;
  • gli apolidi;
  • gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.
L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione.
Dove si presenta la domanda - La domanda si presenta presso la Segreteria del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, competente in base al:
  • luogo dove ha sede il magistrato davanti al quale è in corso il processo;
  • luogo dove ha sede il magistrato competente a conoscere del merito, se il processo non è ancora in corso;
  • luogo dove ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato per i ricorsi in Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti.
Come si fa - I moduli per le domande sono disponibili presso la Segreteria del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati. La domanda deve essere presentata personalmente dall'interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido, oppure può essere presentata dal difensore che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda. Può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente.
La domanda, sottoscritta dall'interessato, va presentata in carta semplice e deve contenere:
  • la richiesta di ammissione al patrocinio;
  • le generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare;
  • l'attestazione dei redditi percepiti l'anno precedente alla domanda (autocertificazione);
  • l'impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell'ammissione al beneficio;
  • se trattasi di causa già pendente;
  • la data della prossima udienza;
  • generalità e residenza della controparte;
  • ragioni di fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere;
  • prove (documenti, contatti, testimoni, consulenza tecniche, ecc. da allegare in copia).
Il Consiglio dell'Ordine valuta la fondatezza di quanto sostenuto dal richiedente e se ricorrono le condizioni per l'ammissibilità,
  • entro 10 giorni:
    • accoglie la domanda
    • dichiara non ammissibile la domanda
    • rigetta la domanda
  • trasmette copia del provvedimento all'interessato, al giudice competente e all'Ufficio finanziario per la verifica dei redditi dichiarati.
Se la domanda è accolta l'interessato può nominare un difensore, scegliendo il nominativo dall'Elenco degli Avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato appositamente predisposto dai Consigli degli Ordini degli Avvocati del distretto della competente Corte di Appello.
Se la domanda non viene accolta l'interessato può proporre la richiesta di ammissione al giudice competente per il giudizio, che decide con decreto.
Se la decisione del Consiglio dell'Ordine non è adottata entro termini ragionevoli, l'interessato può inviare una nota al Consiglio dell'Ordine stesso e per conoscenza al Ministero della Giustizia - Dipartimento Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia Civile- Ufficio III.
Esclusione dal patrocinio in ambito civile - Il beneficio non è ammesso nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui (salvo se la cessione appaia fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti).
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