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Come determinare l’onario, calcolare le spese, redigere la proposta di liquidazione 

La redazione dell’istanza di liquidazione, che, ricordiamo, sarà depositata unitamente alla consulenza tecnica presso la cancelleria del Tribunale o della
Corte d’Appello, è l’atto conclusivo dell’incarico. Non sempre risulta agevole, soprattutto per i neo-consulenti, determinare con precisione sia gli onorari sia
le spese.

Ecco un ausilio per tutti coloro che si accingono o stanno già lavorando nel settore giudiziario.
Sinteticamente, il CTU dovrà avere ben chiari i seguenti dispositivi di legge:
• DM Giustizia 30 maggio 2002 (G.U. n. 182 del 5 agosto 2002)
• DPR 30 maggio 2002, n. 115 (G.U. n. 139 del 15 giugno 2002)
In merito al DPR 115/2002, data la vastità del decreto stesso, sarà sufficiente la conoscenza degli articoli da 49 a 56, nonché dell’art. 170.
Dalla disamina di tali decreti, discende che agli ausiliari del magistrato spettano sia l’onorario, sia l’eventuale indennità di viaggio e di soggiorno,
sia il rimborso delle spese di viaggio e delle spese sostenute per l’adempimento dell’incarico (cfr., art. 49 del DPR 115/2002).
Dal proseguo della disamina, parimenti, si può rilevare che gli onorari sono determinati sulla scorta del DM Giustizia 30 maggio 2002, le spese1

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* Architetto, consultente tecnico per il tribunale. 1 Per precisione, anche il DPR 115/2002 contribuisce alla determinazione degli onorari, si pensi,
tra gli altri, all’art. 52 dello stesso decreto.

sono determinate sulla base del DPR 115/2002 e le eventuali indennità secondo la legge 836/1973 e la legge 417/19782.
Per quanto attiene alla determinazione dell’onorario, in analogia ad altre tariffe professionali, si possono avere:
• onorari fissi, ovvero il compenso è predeterminato dalla norma stessa, a prescindere dal valore della controversia
• onorari variabili, ovvero il compenso è variabile tra un minimo ed un massimo ed è proporzionale al valore della controversia
• onorari a tempo, ovvero secondo le “vacazioni” impiegate per lo svolgimento dell’incarico.
L’art. 1 dell’Allegato al DM Giustizia 30 maggio 2002 indica che per la determinazione degli onorari per la consulenza tecnica si deve avere riguardo
al valore della controversia.
Qualora non fosse possibile o non fosse determinato il valore della contro
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2 Legge 26 luglio 1978, n. 417 - Adeguamento del
trattamento economico di missione e di trasferimento dei dipendenti statali.  

Gli onorari saranno calcolati in base alle vacazioni.
Questo porta ad una prima considerazione: gli onorari a vacazione risultano applicabili, preferibilmente, se non è possibile applicare gli onorari fissi o
variabili. È, infatti, possibile applicare gli onorari a tempo in luogo degli onorari variabili o fissi anche in presenza dell’indicazione del valore della
controversia, quando, ad esempio l’importo degli onorari, determinato sulla scorta degli onorari variabili, risultasse troppo modesto rispetto all’effettivo impegno profuso dal Consulente Tecnico d’Ufficio.
Giova, inoltre, ricordare in questa sede, l’art. 29 dell’Allegato del DM Giustizia 30 maggio 2002:
«Tutti gli onorari, ove non diversamente stabilito nelle presenti tabelle, sono comprensivi della relazione sui risultati dell’incarico espletato, della partecipazione
alle udienze e di ogni altra attività concernente i quesiti.»
Suddetto articolo vuole significare che risulta non corretto indicare nella proposta di liquidazione, in caso di onorari a tempo

 

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