La CTU non può essere esplorativa.Al pari di quanto indicato in merito alle prove documentali, alla parte che interessa compete indicare quali sono i luoghi di accertamento e quali sono in dettaglio i motivi della turbativa giuridicamente rilevante.

Senza tali indispensabili indicazioni la domanda formulata al Tribunale attraverso la citazione e le eventuali memorie ex art. 183 c.p.c. può essere considerata generica.

Occorre osservare che il Giudice nella formulazione dei quesiti al CTU ha già valutato la consistenza della domanda e quindi il CTU trova agevole il suo campo d’azione rimanendo all’interno del perimetro disegnato dal Giudice con la formulazione dei quesiti medesimi.

Può accadere (peraltro non raramente) che l’attrice (o la ricorrente) non avendo accesso ai luoghi esclusivi della convenuta chieda al CTU - in sede di sopralluogo - di accedere a luoghi ovvero di accertare circostanze che non sono indicate negli atti. Il bravo CTU, deve aver studiato gli atti di causa prima del sopralluogo, deve portare con sé i fascicoli delle parti in occasione dell’accesso e deve saper discernere le richieste palesemente estranee alla domanda, da quelle che meritano il positivo accoglimento, da quelle che necessitano il consenso della parte che avversaria, ovvero

da quelle che necessitano del consenso della parte che ha la disponibilità del bene.

Come è possibile riconoscere la casistica è alquanto variegata quando ci si trova «soli» a decidere istantaneamente sul da farsi a fronte della richiesta esposta da una delle parti.

Il CTU che ha già studiato gli atti non ha dubbi: qualora ritiene possibile accertare luoghi o cose che hanno pertinenza sull’oggetto della contesa procede senza indugio, qualora tali attività sono palesemente estranee alla causa esprime le sue perplessità fornendo alle parti il suo punto di vista basato necessariamente sugli atti, qualora tali spiegazioni non risultino convincenti per la parte che ha interesse ricorre all’autorizzazione del Giudice ai sensi dell’art. 92 delle norme di attuazione del Codice di procedura civile, di cui vedremo concreta applicazione in uno specifico paragrafo del corrente testo.

In conclusione, il CTU non può accedere a luoghi estranei a quelli indicati negli atti (tale eventualità ha rilievo anche per le recenti norme sulla privacy commentate in un apposito capitolo nel corrente testo) se non al fine di prendere visione e accertare fatti accessori a quelli oggetto di domanda, attività queste ultime da eseguire con il consenso della parte che ha disponibilità del bene o del luogo e solamente in casi di comprovata necessita; in caso di disaccordo tra le parti il

CTU ricorre al Giudice per chiedere l’eventuale autorizzazione.