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Il professionista che si avvale dell'aiuto di una segretaria part-time è tenuto a versare l'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive.
Questo è quanto affermato dalla Corte di Cassazione (Sentenza n. 7609 del 2 aprile 2014), dopo anni di orientamento contrastante in merito al versamento Irap da parte di professionisti e la sussistenza di un'autonoma organizzazione in caso di impiego continuativo di personale.

Nella sentenza in commento, un professionista si era rifiutato di pagare l'Irap in quanto, a suo dire, la presenza di una segretaria part-time non creava il presupposto di autonoma organizzazione, condizione che fa scattare il pagamento dell'Irap, perché non in grado di sostituirlo, ossia di svolgere l'attività anche in sua assenza.
Al contrario, in base a quanto disposto dai giudici, il professionista che si avvale della collaborazione di una segretaria per lo svolgimento di alcune mansioni, ottiene un evidente miglioramento dei risultati del suo lavoro, costituendo un'autonoma organizzazione.

Ne consegue che l'esercizio di un'attività professionale protetta, per cui è richiesta l'iscrizione ad apposito albo (ingegnere, architetto, commercialista, avvocato, etc.) non è di per sé sufficiente a negare la sussistenza di un'autonoma organizzazione in capo al contribuente e ad escluderlo, in tal modo, dal versamento dell'Irap.

 

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