Presso ogni Tribunale è istituito un Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice, un registro nel quale sono iscritti i nomi delle persone, fornite di particolari
competenze professionali e tecniche alle quali il giudice può affidare l’incarico di effettuare perizie, consulenza, stime e valutazioni utili ai fini del giudizio. Il consulente tecnico del giudice, o consulente tecnico d’ufficio (CTU) naturalmente non esercita mai attività decisoria che spetta invece esclusivamente al magistrato.
L’ albo è tenuto dal Presidente del Tribunale e tutte le decisioni relative all’ammissione all’albo sono prese da un comitato da lui presieduto e composto dal procuratore della Repubblica e da un professionista iscritto nell’albo professionale, designato dal Consiglio dell’ordine o dal collegio della categoria a cui appartiene chi richiede l’iscrizione. Il Presidente del Tribunale esercita l’attività di vigilanza e può promuovere procedimenti disciplinari (avvertimento, sospensione dall’albo per un tempo non superiore ad un anno, cancellazione dall’albo) nei casi in cui il consulente non abbia adempiuto gli obblighi derivanti dagli incarichi assunti o non abbia mantenuto una determinata condotta morale e professionale.
L’Albo comprende le seguenti categorie:
1. medico-chirurgica;
2. industriale;
3. commerciale;
4. agricola;
5. bancaria;
6. assicurativa.
Possono ottenere l’iscrizione nell’Albo coloro che sono “forniti di speciale competenza tecnica in una determinata materia, sono di condotta morale e politica specchiata e sono iscritti nelle rispettive associazioni professionali
Per iscriversi è necessario compilare e presentare questa istanza al tribunale, corredata della seguente documentazione:
1. estratto di nascita;
2. certificato generale del Casellario giudiziale;
3. certificato di residenza nella circoscrizione del Tribunale;
4. certificato di iscrizione all’associazione professionale;
5. titoli e documenti comprovanti la propria esperienza professionale.
I documenti di cui ai numeri 1, 2 e 3 possono essere auto-certificati.
Per l’iscrizione nell’Albo e’ inoltre dovuto il pagamento della tassa concessione governativa dell’importo di 168,00 €, da effettuarsi sul CC Postale n. 8803, intestato all’Ufficio Registro, tasse e concessioni governative – Roma. Tale tassa va pagata solo dopo che il Comitato ha deciso per l’accoglimento della domanda di iscrizione.
Non ci si può iscrivere in più di un Albo.
Il consulente tecnico, nominato dal giudice, è obbligato ad accettare l’incarico, e può rifiutare solo per giusti motivi valutati direttamente dal magistrato; ha il diritto di astenersi o può essere ricusato dalle parti per eventuali incompatibilità con l’incarico conferitogli.
All’atto della consegna in cancelleria della relazione tecnica, il consulente tecnico può allegare la richiesta di liquidazione del compenso oltre che delle spese sostenute.

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