L'Ingegnere legale oltre ad essere un valido e indispensabile supporto al Giudice con l'attività di consulente tecnico o perito costituisce un valido supporto anche agli avvocati che lo utilizzano per la difesa dei propri assistiti. 

Si può dire che il CTU sta al Giudice come il CTP sta all'Avvocato; in effetti nel procedimento di natura tecnica il Giudice nomina un tecnico di sua fiducia e da quel momento in poi il procedimento si sposta presso la sede del CTU dove le figure giuridiche vengono sostituite da quelle tecniche, una volta che il “tribunale tecnico” ha consegnato la perizia in tribunale continua il procedimento.

Quale ruolo ha in definitiva il CTP? Sostanzialmente è lo stesso di quello degli avvocati e cioè di illuminare il CTU su particolari tecnici che gli potrebbero essere sfuggiti e che avvalorano la difesa.

Naturalmente il CTP dovrebbe limitarsi a questa opera di convincimento nel rispetto della deontologia professionale.

Il CTP normalmente dovrebbe avere la stessa professionalità ed esperienza del CTU per essere in grado di interloquire.

E' proprio per questo che è necessaria una cultura di tipo specialistico.

Il CTP viene scelto dall'avvocato per la sua professionalità e capacità di assolvere a questa funzione e cioè anche in questo caso come per il CTU di indagare sugli eventi al fine di trovare elementi utili alla difesa.

Il CTP non deve assolutamente contestare il CTU ma solo renderlo consapevole delle proprie conclusioni.

L'avvocato ha quindi una grande responsabilità di fronte al proprio assistito nella nomina del CTP.

Molte volte l'autorevolezza di questa figura deriva dall'avere svolto la funzione del CTU.

Con la nuova disposizione il CTU consegna l'elaborato peritale ai CTP e a 20 giorni di tempo per la visione dell'elaborato e la consegna delle osservazioni, dopo di che il CTU viste le osservazioni del CTP le integra con eventuali controdeduzioni.

Tale procedimento è stato inserito per far sì che l'elaborato peritale che viene consegnato al Giudice sia già stato verificato dai CTP e venga così evitato, in larga parte la richiesta di chiarimenti.

Un altro elemento importante e di fondamentale importanza per il CTP è quello di rendersi credibile sia nei confronti del CTU ma anche del Giudice che esaminerà la sua perizia di parte.

Sovente capita di esaminare memorie scritte e/o relazioni di consulenti tecnici di parte molto curate e davvero interessanti nell'analisi complessive dei fatti.

Al contrario del consulente tecnico nominato dal Giudice, il perito di parte non deve prestare giuramento e non è tenuto a motivare il rifiuto di un incarico perché tutto rientra nelle sue piene facoltà.

E' altresì esonerato da qualsiasi obbligo di cooperazione o quant'altro nei confronti dell'autorità giudiziaria al di fuori del divieto di ostacolare illegittimamente l'attività di consulente del Giudice.

Non va dunque dimenticato che la sua opera deve sempre rispettare i principi stabiliti dal proprio codice deontologico e dai tradizionali parametri di carattere professionale, legalità e moralità.

La richiesta che ultimamente viene fatta dai Giudici al CTU è quella di tentare una conciliazione delle parti che rende la figura del CTP ancora più importante in quanto deve assumere un ruolo di interlocutore tecnico.

La professionalità del CTP non è da meno di quella del CTU e nel caso dell'Ingegneria è da ritenere necessaria una specializzazione in Ingegneria Legale.

Inoltre in particolare nel penale viene richiesto dal Giudice il nesso causale o altri aspetti legislativi e normativi.

Quindi anche il CTP deve avere questa interdisciplinarietà legale e tecnica che costituisce l'Ingegneria Legale.

Fonte: Dott. Ing. Emanuele Fiorani

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